Angelika Mertens “Poesia su carta”

Spazio Atene logo più scritta

Dal 3 giugno al 17 giugno   

Dalle 16,00 alle 19,00 dal lunedì al sabato

Inaugurazione il 3 giugno ore 18.00                                                      

Mostra a cura di Pino Diecidue

Testo critico di Alessandra Paulitti

angelika-web2                                                                                                                                      

Angelika Mertens ha costruito il proprio talento artistico lavorando per le più importanti industrie tessili comasche a partire dalla fine degli anni 60, coltivando in Italia il suo amore per l’arte nato all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera, sua città di origine. La trama del tessuto, il calore della stoffa e la morbidezza della seta caratterizzano i suoi lavori, culmine di una produzione artistica che ha perso ogni finalità produttiva per lasciarsi dominare solo dalla libertà della creazione. La minuta descrizione di fantasie e motivi decorativi che ha caratterizzato il suo lavoro di disegnatrice tessile, lascia oggi spazio a sfumature acquose ed evanescenti che fluttuano liberamente sulla carta nello spazio a loro concesso, delimitate da tagli geometrici improvvisi, intensi almeno quanto la dolcezza della gamma cromatica in cui sono immersi. Paesaggi nebbiosi, squarci di cielo plumbeo dove l’acqua è sempre protagonista non solo come soggetto ma anche e soprattutto come materia creatrice che non lava ma rivela, colora e sfuma, rendendo la superficie sfuggente e traslucida come quella del marmo o dei ghiacciai Himalayani rimasti negli occhi dell’artista dopo un giovanile viaggio nepalese. Negli ultimi lavori la superficie acquisisce valori tridimensionali e l’interesse per il colore lascia progressivamente spazio alla luce che crea e modella ombre dai confini mutevoli, in continua trasformazione a seconda delle diverse prospettive da cui sono guardate. Sembrano essere una costante nel lavoro di Angelika onde colori e intrecci che oggi, liberati dai vincoli a cui sono stati sottoposti durante l’attività lavorativa, trovano libera espressione in una produzione artistica spontanea e vivace che pur conservando memoria del passato, riesce a declinarsi in forme insospettabilmente nuove. A. P.

Andrea di Carpegna Varini Fondatore e direttore creativo di Spazio Atene 

Cell: 335/5259123 Tel: 02/2870094 Email: andreadicarpegna@gmail.com

Poesie di Gabriele Contini tratte dal libro “L’angelo Nero”. Rappresentazione teatrale “Io sono Vagina” Regia di Ornella Bonventre.

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Il 16 maggio Spazio Atene compie un anno.

Per questa occasione in questo mese ci saranno ben tre eventi a conorare questo momento importante.

Giovedì 14 l’inaugurazione della mostra collettiva che il “LA” al tema “Io e Io” e il 16 i due eventi che sono qui esposti.

-Alle ore 19.00 Gabriele Contini leggerà 10 sue poesie tratte dal suo libro “L’angelo Nero” (per chi lo desiderasse sarà possibile acquistarne una copia)

-Alle ore 21.00 ci sarà una rappresentazione teatrale dal titolo “Io sono Vagina”.Regia di Ornella Bonventre

Per maggiori info non esitate a contattarmi  andreadicarpegna@gmail.com cell: 335-5259123

L’entrata sarà a offerta libera con un contributo base di 3.50 euro.

Venite in tanti e portate tanta gente perché si preannuncia una serata particolarmente interessante.

Grazie.

Take Away Italy/Arte d’asporto

take away art 2 take away art 1Finalmente si parte e il 29 Aprile 2015 presentiamo l’evento presso Spazio Atene a Milano in collaborazione con l’associazione Ponte Degli Artisti.

Siete tutti invitati e nell’occasione potremo svelare le prime tappe del tour delle opere del Take Away Art Italy… le date e le location sono in continua evoluzione e mese per mese daremo le news cittadine.

l'arte da asporto

Energia, vita, nutrizione del pianeta, expo, viste dalla parte della creatività.

Una operazione unica.

Creare, comprare e vendere arte con dinamismo e semplicità

Vi aspetto

Andrea di Carpegna Varini

Fondatore e direttore artistico di Spazio Atene

 

 

Indocina

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SPAZIO ATENE

 

INDOCINA

A cura di Federico Riccardo Chendi

In Asia non esistono spazi vuoti, solo spazi pieni, anche quando in effetti non c’è nulla. Dai reticoli di cavi elettrici di Bangkok alle verdi risaie del Laos, passando per i grigi abissi di orrore dell’S-21 di Phnon Penh, dove gli aguzzini di PolPot interrogavano e torturavano i potenziali “traditori” del feroce regime dei Khmer rossi. Paesi dove tutto brulica, sia la vita che la morte, in un equilibrio spesso precario e per noi occidentali incomprensibile, fra gentilezze ostentate e feroci crudeltà. Un equilibrio che a volte si spezza di colpo, come una bomba al napalm che tutto arde, la pelle come le palme, o come la paranoia di un tiranno che vuole far tornare il suo Paese al medioevo. La fierezza dei vietnamiti, la mansueta serenità dei laotiani, la timida ferocia dei cambogiani, l’ottimismo e la vitalità dei thailandesi. Caratteri diversi che in qualche modo si compensano, e formano un reticolato di etnie e di nazioni, di nazionalismi e di rancori, di cicatrici di guerra e infine di pace e di prosperità. In questo angolo dell’Asia che è stato per decenni laboratorio di ogni politica – coloniale, imperialista, guerrafondaia, e teatro dei più estremi regimi rivoluzionari comunisti del pianeta – oggi c’è la pace e pure una discreta prosperità. Ma lontano dalle caotiche metropoli, dalle loro vie eternamente intasate di ogni brulichio, c’è l’Indocina vera che si sta ancora leccando le ferite di decenni di guerra fra le più cruente del Novecento. I fiumi come strade, le strade come fiumi, terre d’acqua e di riso, dove ogni metro è strappato alla giungla. Fiumi come mari, dove non si scorge l’altra sponda, dalle acque sabbiose e dense come nel delta del Mekong. Una tavolozza naturale quasi espressionista, dal verde quasi fluorescente delle verdi colline del Laos tappezzate di risaie, al verde intenso delle quasi duemila isole della baia di Halong completamente coperte di vegetazione che si confondono con il verde delle acque del mare nel golfo del Tonchino. I gesti lenti dei contadini e dei pescatori, i loro sguardi che guardano sempre lontano, in una terra dove tutto va troppo in fretta.

“Indocina” non è un reportage di viaggio in senso stesso, ma di una raccolta di appunti di viaggio, di suggestioni raccolte da autori diversi in tempi cronologici diversi, coagulati su supporti diversi. Gli scatti fotografici di Daniela Ambrosio e Federico Riccardo Chendi (in digitale) raccontano il Vietnam (2013) e la Thailandia e la Cambogia (2014). Le fotografie di Giovanni Ferro (tutte in pellicola) riguardano un viaggio avvenuto nel Laos nel 2007. Eleonora Prado ha attraversato il Laos, la Cambogia e la Thailandia nel 2014 riempiendo un quaderno di disegni a china che ha poi sviluppato in seguito contecniche miste.

Daniela Ambrosio (Castellammare di Stabia, 1981) è scrittrice, giornalista e critica d’arte. Dal 2009 lavora come redattrice per Flash Art. Vive e lavora a Milano. Nel 2014 ha curato la sezione Arti visive di SottoMilano guida underground alla città (Edizioni Ligera). Le sue fotografie sono state scattate nel Vietnam settentrionale e centrale (2013) e in Thailandia e Cambogia (2014) con una Canon digitale 450D.

Eleonora Prado(Milano, 1981) è pittrice, disegnatrice e interaction designer, con base e laboratorio a Milano. Usa sovente lo pseudonimo artistico Chinadez. È tra i fondatori del sito www.guerrillagardening.it e dell’omonimo movimento italiano. Dal maggio 2014 ad oggi partecipa a diverse iniziative artistiche sul territorio milanese, molte delle quali nascono da una sinergia creativa con Spazio Tadini. I disegni condivisi qui sono un estratto del “Diario Indocinese” : una serie di veloci impressioni su strada, raccolte su di un Moleskine, in un viaggio nel sud est asiatico compiuto nel 2014 tra Thailandia, Laos, Cambogia ed ancora Thailandia.

Federico Riccardo Chendi (Milano, 1978) è fondatore insieme a Riccardo Bernini nel 2007 dello Spazio Ligera, club musicale e polmone culturale di via Padova. Nel 2011 da vita al progetto editoriale Ligera Edizioni. Ha pubblicato nel 2008 Volevo essere Vallanzasca e Pugni chiusi (entrambi Cicorivolta Edizioni) e nel 2011 SparaMi. Le lunghe nottidi via Padova(Ligera Edizioni). Le fotografie esposte sono state scattate in viaggio con Daniela Ambrosio.

Giovanni Ferro (Montecchio Emilia, 1977) è regista televisivo. Ha esposto una serie di ritratti allo Spazio Rabelais dal titolo “Pensieri Riflessi” (2003) e ha partecipato a una mostra sulle strutture psichiatriche insieme a uno dei maestri della fotografia italiana, Vasco Ascolini, dal titolo “Un’incerta follia, una certa normalità” (2005). Durante gli anni di lavoro presso MTV Italia ha scattato numerose foto di concerti e ritratti di musicisti famosi. La macchina fotografica usata per gli scatti esposti è una Nikon ME meccanica e gli scatti sono tutti su pellicola in negativo e diapositiva. Riguardano un viaggio in Thailandia e in Laos nel 2007.

 

 

UFFICIO STAMPAchendifedo@libero.it – 335251864

 

OPENING 14 aprile ore 19> 19 aprile   SPAZIO ATENE VIA ATENE 7, MILANO

Direttore artistico e fondatore Andrea di Carpegna Varini

 

Al termine della presentazione ci sarà una degustazione dei biscotti e dei vini Luna Nera e del suo titolare Avv.Giovanni Giordano d’Altavilla con il Distributore di Milano, Stefania Bianchi

Presentazione della trilogia dei fumetti “Il sogno di Bruna”, “Ma l’aria di Città”, “Ivan Dalì” di Vincenzo Janù Jannuzzi

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Artista poliedrico, irriverente, sagace, pieno di umorismo e di voglia di vivere.

Con uno sguardo comunque dolce e obbiettivo verso il mondo che ci circonda.

Così è la sua arte, tutta, anche i suoi fumetti.

Vincenzo Jannuzzi viene a Spazio Atene per presentare la sua trilogia di fumetti, parlarcene e scoprire un po’ la loro anima.

Fare fumetti non è facile, esserne autori e distillare segni e parole per arrivare dritti ai cuori della gente lo è ancora meno.

Lui ha la capacità di farlo e farci provare emozioni.

Vi aspetto tutti.

Dalle 17:00

Si prospetta una serata vivace, sorridente allegra.
Al termine della presentazione ci sarà una degustazione dei biscotti e dei vini Luna Nera e del suo titolare Avv.Giovanni Giordano d’Altavilla con il Distributore di Milano, Stefania Bianchi

Commenti dei Fan di Spazio Atene

“ http://www.rossanapapagni.it/2015/05/16/io-ed-io/

Mostra collettiva Spazio Atene, Milano – Maggio 2015

2 PENSIERI SU “IO ED IO”

Rossana Papagni
12 GIUGNO 2015 ALLE 18:55
Partecipare alla collettiva é stata un esperienza entusiasmante: un filo stilistico ed emozionale ha legato opere e autori!!
…da rifare! ross”

 

“Quanto a un mio breve commento sul tuo “Spazio Atene” l’ho trovato splendido. Ce ne vorrebbero di più di spazi come il tuo! Ho avuto l’impressione che quel tuo Spazio Atene alzi l’intero livello dell’ambiente; a partire dal quartiere per finire al clima culturale generale. Non posso che rinnovarti i miei complimenti, e spero tu voglia accettare di potervi presentare anche il mio prossimo lavoro, che sarà niente po-podi meno che…”Il piccolo principe”. E’ quasi prontio, dammi solo un pò di tempo. Nel frattempo ti faccio i miei migliori auguri. buon lavoro!
Ciao Andrea, stam bin!”

Vincenzo Jannuzzi

“A lot of your work although quite different in tone and subject matter reminds me of elements of Klimt’s work. I would love to live in a city center decorated on the basis of your paintings.”
Rick Sklader · Tra gli amici di Diagonal Arte

“Mitico alla fine l’hai fatto”
Michele

“sei proprio bravo!!!!”
florence villain

“Bravo Andrea! sei tenace e sincero, un in bocca al lupo che ti porti fortuna per la tua carriera! a prestoV
anna

“..Credo perchè ho da dire e dico con passione.
Ho anche avuto la fortuna per tanti anni di fare l’educatore”
..bhe ke dire sono contento di averti conosciuto di persona.. 🙂
GRANDE ANDREA!!!
Luca

“ciao andrea ho visto le tue opere e sono davvero interessanti…
*Adesso vorrei che qualcuno visitasse il mio di sito: http://falegnameriabiscardi.jimdo.com/
E un mi piace alla mia pagina facebook non farebbe male ;)”
falegnameriabiscardi

“Bel sito, bei lavori, in bocca al lupo per tutto”
Gaia

“Massiccio ed espressivo… Bravo!”
Max Bertolini

“Visionario :)”
Sara

“What is most important? Most important is creating with passion, if you feel art in your heart, the art always is giving for you satisfaction and other profits :). And the best prize are people, who like our art, because creating for wardrobe or just for Muses is nonsense. Greetings.”
J.V.J. Nibs Art

“sul mio pulman manderei solo musica di Andrea di C.V. e tappezzerei interno e esterno con le sue opere, non so se alla CPT mi darebbero il permesso ma se faccio 2 soldi un pulman me lo compro e allora faccio come mi pare! potrebbe essere una grande idea quella di organizzare tour artistici, veri e propri viaggi nell’Arte!”
maurilio delmare