Take Away Italy/Arte d’asporto

take away art 2 take away art 1Finalmente si parte e il 29 Aprile 2015 presentiamo l’evento presso Spazio Atene a Milano in collaborazione con l’associazione Ponte Degli Artisti.

Siete tutti invitati e nell’occasione potremo svelare le prime tappe del tour delle opere del Take Away Art Italy… le date e le location sono in continua evoluzione e mese per mese daremo le news cittadine.

l'arte da asporto

Energia, vita, nutrizione del pianeta, expo, viste dalla parte della creatività.

Una operazione unica.

Creare, comprare e vendere arte con dinamismo e semplicità

Vi aspetto

Andrea di Carpegna Varini

Fondatore e direttore artistico di Spazio Atene

 

 

Indocina

Locandina-Indocina-sito

SPAZIO ATENE

 

INDOCINA

A cura di Federico Riccardo Chendi

In Asia non esistono spazi vuoti, solo spazi pieni, anche quando in effetti non c’è nulla. Dai reticoli di cavi elettrici di Bangkok alle verdi risaie del Laos, passando per i grigi abissi di orrore dell’S-21 di Phnon Penh, dove gli aguzzini di PolPot interrogavano e torturavano i potenziali “traditori” del feroce regime dei Khmer rossi. Paesi dove tutto brulica, sia la vita che la morte, in un equilibrio spesso precario e per noi occidentali incomprensibile, fra gentilezze ostentate e feroci crudeltà. Un equilibrio che a volte si spezza di colpo, come una bomba al napalm che tutto arde, la pelle come le palme, o come la paranoia di un tiranno che vuole far tornare il suo Paese al medioevo. La fierezza dei vietnamiti, la mansueta serenità dei laotiani, la timida ferocia dei cambogiani, l’ottimismo e la vitalità dei thailandesi. Caratteri diversi che in qualche modo si compensano, e formano un reticolato di etnie e di nazioni, di nazionalismi e di rancori, di cicatrici di guerra e infine di pace e di prosperità. In questo angolo dell’Asia che è stato per decenni laboratorio di ogni politica – coloniale, imperialista, guerrafondaia, e teatro dei più estremi regimi rivoluzionari comunisti del pianeta – oggi c’è la pace e pure una discreta prosperità. Ma lontano dalle caotiche metropoli, dalle loro vie eternamente intasate di ogni brulichio, c’è l’Indocina vera che si sta ancora leccando le ferite di decenni di guerra fra le più cruente del Novecento. I fiumi come strade, le strade come fiumi, terre d’acqua e di riso, dove ogni metro è strappato alla giungla. Fiumi come mari, dove non si scorge l’altra sponda, dalle acque sabbiose e dense come nel delta del Mekong. Una tavolozza naturale quasi espressionista, dal verde quasi fluorescente delle verdi colline del Laos tappezzate di risaie, al verde intenso delle quasi duemila isole della baia di Halong completamente coperte di vegetazione che si confondono con il verde delle acque del mare nel golfo del Tonchino. I gesti lenti dei contadini e dei pescatori, i loro sguardi che guardano sempre lontano, in una terra dove tutto va troppo in fretta.

“Indocina” non è un reportage di viaggio in senso stesso, ma di una raccolta di appunti di viaggio, di suggestioni raccolte da autori diversi in tempi cronologici diversi, coagulati su supporti diversi. Gli scatti fotografici di Daniela Ambrosio e Federico Riccardo Chendi (in digitale) raccontano il Vietnam (2013) e la Thailandia e la Cambogia (2014). Le fotografie di Giovanni Ferro (tutte in pellicola) riguardano un viaggio avvenuto nel Laos nel 2007. Eleonora Prado ha attraversato il Laos, la Cambogia e la Thailandia nel 2014 riempiendo un quaderno di disegni a china che ha poi sviluppato in seguito contecniche miste.

Daniela Ambrosio (Castellammare di Stabia, 1981) è scrittrice, giornalista e critica d’arte. Dal 2009 lavora come redattrice per Flash Art. Vive e lavora a Milano. Nel 2014 ha curato la sezione Arti visive di SottoMilano guida underground alla città (Edizioni Ligera). Le sue fotografie sono state scattate nel Vietnam settentrionale e centrale (2013) e in Thailandia e Cambogia (2014) con una Canon digitale 450D.

Eleonora Prado(Milano, 1981) è pittrice, disegnatrice e interaction designer, con base e laboratorio a Milano. Usa sovente lo pseudonimo artistico Chinadez. È tra i fondatori del sito www.guerrillagardening.it e dell’omonimo movimento italiano. Dal maggio 2014 ad oggi partecipa a diverse iniziative artistiche sul territorio milanese, molte delle quali nascono da una sinergia creativa con Spazio Tadini. I disegni condivisi qui sono un estratto del “Diario Indocinese” : una serie di veloci impressioni su strada, raccolte su di un Moleskine, in un viaggio nel sud est asiatico compiuto nel 2014 tra Thailandia, Laos, Cambogia ed ancora Thailandia.

Federico Riccardo Chendi (Milano, 1978) è fondatore insieme a Riccardo Bernini nel 2007 dello Spazio Ligera, club musicale e polmone culturale di via Padova. Nel 2011 da vita al progetto editoriale Ligera Edizioni. Ha pubblicato nel 2008 Volevo essere Vallanzasca e Pugni chiusi (entrambi Cicorivolta Edizioni) e nel 2011 SparaMi. Le lunghe nottidi via Padova(Ligera Edizioni). Le fotografie esposte sono state scattate in viaggio con Daniela Ambrosio.

Giovanni Ferro (Montecchio Emilia, 1977) è regista televisivo. Ha esposto una serie di ritratti allo Spazio Rabelais dal titolo “Pensieri Riflessi” (2003) e ha partecipato a una mostra sulle strutture psichiatriche insieme a uno dei maestri della fotografia italiana, Vasco Ascolini, dal titolo “Un’incerta follia, una certa normalità” (2005). Durante gli anni di lavoro presso MTV Italia ha scattato numerose foto di concerti e ritratti di musicisti famosi. La macchina fotografica usata per gli scatti esposti è una Nikon ME meccanica e gli scatti sono tutti su pellicola in negativo e diapositiva. Riguardano un viaggio in Thailandia e in Laos nel 2007.

 

 

UFFICIO STAMPAchendifedo@libero.it – 335251864

 

OPENING 14 aprile ore 19> 19 aprile   SPAZIO ATENE VIA ATENE 7, MILANO

Direttore artistico e fondatore Andrea di Carpegna Varini

 

Al termine della presentazione ci sarà una degustazione dei biscotti e dei vini Luna Nera e del suo titolare Avv.Giovanni Giordano d’Altavilla con il Distributore di Milano, Stefania Bianchi